Estate: birra e pesce! - My Personal Beer Corner

Estate: birra e pesce!

articolo a cura di Paolo Orlando – Luglio 2019

Ormai le vacanze estive sono alle porte e molti di noi scollineranno per avvicinarsi alle località balneari. Ma per chi come me non aspetta di essere al mare per mangiare un bel piatto di pesce, ecco alcune dritte per delle preparazioni semplici con un occhio particolare all’abbinamento con delle buone birre.

Innanzitutto mi preme mettere in evidenza che il pesce nella maggioranza dei casi è una pietanza delicata e ciò che influisce maggiormente, quando cerco l’abbinamento, sono il condimento e il metodo di preparazione. Dei filetti di orata bollita conditi con olio evo e limone avranno sicuramente un impatto inferiore al palato, ma se li preparo friggendoli o li condisco con pomodoro e olive, il discorso cambia. Ma vediamo appunto alcune preparazioni dove difficilmente si sbaglia abbinamento.

Il primo piatto che voglio consigliarvi è a base di polpo, fiori e noodles di zucchine, gamberetti e pomodorini.

Il pesce in questo caso, dopo averlo pulito, viene sbollentato e passato leggermente in padella con i pomodorini e l’olio evo, viene aggiunto ai noodles e condito con una spruzzata leggera di prezzemolo e olio evo. Piatto molto fresco, delicato e caratterizzato da note soprattutto dolci. La birra consigliata per questo piatto deve essere delicata ed equilibrata, con leggere note floreali fresche; ci muoviamo nel mondo delle basse fermentazioni e mi soffermerei sulle classiche lager, caratterizzate da un buon apporto maltato, equilibrato da note amarognole date da un utilizzo sapiente di luppoli pregiati. Birra consigliata: la Bionda di Aleghe.

Altro piatto fresco, adatto per questa calura estiva, è il cous-cous con polpo, pomodorini del piennolo freschi e secchi, olive Leccino abruzzesi, menta e basilico. Si prepara dapprima il cous cous aggiungendolo all’acqua leggermente salata e in bollore e si sgrana a fuoco spento; il polpo precedente pulito e bollito viene fatto raffreddare e aggiunto al cous cous insieme a tutti gli altri ingredienti . La menta e il basilico regalano molta freschezza mentre i pomodorini e le olive arricchiscono il piatto con una leggera dolcezza. La birra scelta è una golden ale, la Teen Spirit di Retorto, dal carattere fresco e dissetante, abbastanza delicata e ben bilanciata con un leggero erbaceo che si abbina bene al profumo fresco del piatto. Il corpo molto leggero accompagna i bocconi successivi.

Dopo queste due “entrée” possiamo passare ad un primo piatto. Protagonista è il riso Venere che può essere preparato come il riso pilaf, cioè leggermente tostato in olio evo con l’aggiunta poi di acqua per farlo cuocere in padella a coperchio sempre abbassato e mai girato in modo da mantenere sempre la giusta quantità di amido ed una consistenza leggeremente croccante.

Come condimento ho preparato dei gamberetti appena saltati in padella con zucchine e pomodorini. Il riso Venere ha un profumo che ricorda quello del pane appena sfornato mentre gamberetti zucchine e pomodorini lo arricchiscono con la loro dolcezza. Ho azzardato un abbinamento un po’ più audace con la Tibir di Montegioco, una birra alla quale viene aggiunta uva Timorasso che le regala note minerali e di frutta a pasta bianca: il suo gusto secco e avvolgente riesce ad equilibrare la dolcezza del piatto.

La giusta frizzantezza si armonizza al piatto pulendo il palato e lasciando la bocca pronta al boccone successivo.

Il prossimo primo piatto è a base di salmone affumicato, arricchito con panna e fave di cacao

Le note affumicate e quelle tostate devono equilibrarsi con una birra ricca di profumi e gusti simili, che possiamo trovare nella Schwarzwald del birrificio La Piazza, una dark lager dal basso grado alcolico; le tostature dei malti ricordano la fava di cacao, mentre il sentore leggermente affumicato accompagna quello del salmone; le note amarognole servono a pulire la grassezza del piatto.

Come secondo piatto vi consiglio questi filetti di orata alla mediterranea, semplici e veloci da preparare. I tranci di pesce si mettono a dorare leggermente in una padella con olio evo, si sfuma con un po’ di birra, chiara e leggera, si aggiungono capperi e olive e una bella dose di pomodori pelati; a piatto finito si aggiungono erbette e spezie a proprio piacimento. Bello gustoso ma delicato con le spezie che arricchiscono il pesce e il pomodoro con la giusta acidità. Con questo genere di piatti è possibile cambiare il tipo di pesce ma il risultato è sempre interessante, veloce da preparare e molto saporito. L’abbinamento per eccellenza è con le birre di stampo belga, le blanche o le witbier.

L’equa dose di acidità, la speziatura, il grado alcolico abbastanza contenuto e la bevibilità disarmante sono le caratteristiche di queste birre, ideali per questo genere di abbinamenti. 

I piatti sono stati provati con la belga Blanche de Namur ma un ottimo risultato è stato raggiunto anche con le due blanche italiane caratterizzate da sentori più floreali, la Novi Luna del Birrificio Maiella e la Fleur Sofronia di MC77

 

 

 

 

 

 

 

 

Non potevano mancare i fritti di pesce. Che siano di pesce azzurro, o di gamberi, oppure proveniente da mari del Nord, sono piatti che regalano intensi momenti goderecci a patto di utilizzare un ottimo olio e la giusta impanatura.

Acciughe, totani, gamberi, tranci di merluzzo hanno in comune la delicatezza, ma sono l’impanatura e l’untuosità della frittura che devono essere abbinate alla giusta birra, che deve sgrassare la bocca, non essere troppo invadente e con una buona frizzantezza.

La scelta è ricaduta sulle birre più luppolate: Ipa e Apa, con aromi freschi, erbacei, anche un po’ fruttati da lasciare il desiderio di prendere un altro boccone e poi un altro sorso. Ad esempio: American IPA di Canediguerra e Brutal IPA di Rouge Nation.

 

Buone vacanze e salute!

 

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